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Approfondire -Autoreclusione e ritiro sociale

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… Autoreclusione e Ritiro Sociale

In sintesi per voi con le parole degli autori
Abbiamo letto e sintetizzato, attraverso parole chiave, il numero 2 del dicembre 2019 della rivista Adomagazine pubblicata da AGIPPsA (Associazione dei Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza).
Abbiamo ampliato la lettura con alcuni riferimenti ai testi menzionati negli articoli.

dall’Editoriale di Fabio Vanni, direttore della rivista

La Scuola: verticalità del rapporto con l’adulto e orizzontalità della relazione tra peer. Una relazione che continua per 24 ore e che rischia di diventare pervasiva.
Essere EROI e VALOROSI, per gli adolescenti di questa società, richiede acrobazie e un surplus di energia.

La casa come rifugio, serra, dove sopravvivere per poi ricomparire. Eremitaggio domestico.

Suggerimenti: da vedere e da leggere per riflettere
– La serie tv: “The Society
I libri fumetto di Giulia Spagnulo, in arte “Zuzu: giovane autrice, fumettista che ci racconta di lei, dell’anoressia, della sua generazione.
Com’è avere a che fare con un anoressico?
«Difficile. Si sbaglia qualunque cosa si dica.
“Ti vedo meglio”, e tu pensi che hai preso un grammo ed è un problema.
“Come sei magra”, e tu pensi di avere fatto un ottimo lavoro».
… L’anoressia è un suicidio lento

Tratto dall’intervista di Federico Rocca “Così ho imparato a volermi bene”

 

dall’intervista di Fabio Vanni a Matteo Lancini: “Autorecludersi in adolescenza

La società odierna: competitiva, individualista, attenta al successo…
i modelli educativi sono caratterizzati da:
– infanzie precocizzate,
– sponsorizzazione dei propri figli cresciuti come “piccole star
– aspettative troppo elevate e difficili da corrispondere
– incapacità nel sopportare il senso di vergogna e di inadeguatezza vissuti nell’adolescenza

Ritiro Primario e Secondario. Gradualità nel ritiro. Gli amici virtuali
“Devi sperare che abbia tanti amici virtuali, non che tuo figlio torni con i compagni delle medie alla pizzata, invitati ancora una volta dall’angoscia materna”

Il momento più a rischio: il periodo tra la 2°/3° media e la 1° superiore. Ci si vergogna di non essere all’altezza e si trova, nello sguardo di ritorno dei compagni, la conferma del proprio fallimento. Ecco perché la scuola diventa uno tra i luoghi sociali più a rischio.

Il potere dei coetanei

Il corpo estetico versus il corpo sessuale

Autoreclusione e la rete
“senza Internet forse il ritiro sociale non ci sarebbe stato. Detto questo, la causa dell’autoreclusione non è Internet, anche se non si può negare che la società della popolarità, dell’immagine, del successo a tutti i costi abbia trovato in Internet un amplificatore”

La Crisi del maschile, il tema della virilità e la virtualizzazione delle esperienze corporee, l’eccedenza dei valori materni, il rischio di interpretare i comportamenti maschili solo come violenti.

Suggerimenti: Il gesto di Ettore – Luigi Zoja
Sei una madre si lascia umiliare, il figlio può reagire negativamente… difficilmente però le dirà: “tu non sei una vera madre”.
Il padre che si è lasciato offendere può invece sentirsi dire che non si comporta da padre.
Se il figlio adotta questo punto di vista, significa ch non vuole sentire il padre vicino solo nel bene o nell’amore, ma anche nella forza: perché i rapporti della società non sono solo di amore, e neppure di giustizia, ma anche di pura forza.
Un simile figlio, dunque, vuole che il padre sia forte e vincente. Se sarà vincente nel segno del bene, della giustizia e dell’amore, meglio. Ma spesso la cosa più importante è che il padre dia l’esempio del vincere, e il bene è di secondo ordine.
A un padre giusto, ma perdente verso il mondo, la tradizione dell’Occidente spesso ne preferisce uno ingiusto ma vincente”

Tratto dall’’Introduzione del libro di Luigi Zoja: “Il Gesto di Ettore”

La mentalizzazione del corpo maschile e il mondo digitale come palestra dove mettere in scena gli aspetti di sé più fisici, motori senza far male a nessuno.
“nei videogiochi nessuno convoca la madre e si torna a casa senza un graffio”

Le conseguenze di una visione persecutoria del mondo, le paure dei genitori e le conseguenze sullo sviluppo e la crescita emotiva e psicologica dei bambini.

Contrastare l’indivudualismo e fare politica dell’attenzione ai figli altrui, all’altro.

La scuola e il fenomeno della dispersione
“La dispersione aumenterà. Se bocci uno convinto di indurlo a riflettere…non funzionerà, il narcisista si sottrae, per sopravvivere al dolore, non è che elabora la colpa e tornerà più forte di prima, che era il senso della bocciatura quando a frequentare la scuola era un soggetto edipico.”

 

Spazio Transizionale e Oggetto Transizionale– Donald Winnicot